Per avere successo nella nostra attività, una delle cose fondamentali è parlare con tanto entusiasmo.
Ma come si fa a parlare con entusiasmo quando non facciamo altro che pensare ai problemi di salute, alle bollette da pagare, ai soldi che non bastano mai, all’auto da cambiare, al mutuo, ecc.
Il nostro cervello sembra fatto apposta per pensare più facilmente alle cose negative, alle cose che ci fanno stare male. Ma perché dobbiamo farci torturare dal nostro cervello?
Noi, se vogliamo, possiamo evitare tutto questo. Basta pensare a cose positive, a cose che ci piacciono e ci fanno stare bene. Pensi sia impossibile? Devi solo provare.
Considera che il cervello riesce a pensare ad una sola cosa alla volta e che noi possiamo decidere in qualunque momento a cosa pensare. Questo ci permette, se lo vogliamo, di essere molto meno stressati e di conseguenza più felici.
Cosa ti rende felice? La nascita del tuo bimbo? L’estinzione del tuo mutuo? Il giorno del tuo matrimonio? Quando la tua mente si concentra su una cosa negativa, tu cambia subito l’immagine nella mente con ciò che ti rende felice. Prova e vedrai che ti sentirai molto meglio.
Anche le piccole cose possono renderci felici, come un bimbo che ci sorride, le parole dette dal nostro partner, un bacio dato alla nostra mamma, un incontro imprevisto, ecc. Fai tesoro anche di queste cose.
Vivere con entusiasmo quindi si può. Basta volerlo. Essere tristi e demotivati non serve ne a noi e nemmeno alle persone a noi vicine. E se trasferisci il tuo entusiasmo anche nella nostra attività, allora il successo è assicurato.
Ricordati anche che l’entusiasmo, come anche la tristezza, è contagioso. Circondati quindi di persone positive, motivate, felici per quello che fanno. Vedrai che anche tu ne trarrai molti benefici.
I Leaders del nostro Team, come anche molti incaricati, sono persone molto motivate. Stagli vicino più che puoi, parla con loro, lavorate insieme. Vedrai che, oltre al tuo modo di lavorare, cambierà anche il tuo modo di vedere la vita.
Buon lavoro.
sabato 7 novembre 2009
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